CAPRI MOVIE INTERNATIONAL FILM FESTIVAL
Giardini della Flora Caprense, Isola di Capri
15-18 Settembre 2021

Sono 28 i cortometraggi finalisti della seconda edizione del Capri Movie International Film Festival che si è svolto sull’Isola di Capri dal 15 al 18 Settembre 2021, provenienti dai cinque continenti. Le nazioni rappresentate, oltre all’Italia, sono 15: Argentina, Australia, Belgio, Cina, Francia, Germania, Iran, Palestina, Portogallo, Russia, Spagna, Sud Africa, Turchia, UK, USA, Egitto, Malesia. Quattro le sezioni: Sguardi Animati, dedicata ai cortometraggi d’animazione; Sguardi Internazionali, alle opere provenienti dall’estero; Sguardi Italiani, per le opere nazionali; e Sguardi di Sfida, sezione dedicata ai cortometraggi che esprimono pensieri atti al superamento dei confini reali, immaginari o socio-culturali.


SGUARDI ANIMATI

 

SHAKA / Manzini Zungu, Nick Cloet / 14’54” / South Africa, 2020

Nandi dà alla luce Shaka padre illegittimo di Senzangakhona KaJama un principe della tribù Jama. Qui Shaka è vittima di bullismo. Nandi, Shaka e Nomcuba (la sorella minore di Shaka) sono costretti a fuggire dalla loro casa in mezzo a un avvertimento di un imminente attacco. In fuga per la loro vita trovano rifugio presso il clan Mthethwa guidato dal capo Dingiswayo che mostra più benevolenza. Seguiamo la trasformazione di un giovane Shaka in un minaccioso guerriero, conquistatore e influente re del popolo Zulu.

Motivazione: Per affrontare, attraverso una storia di animazione e di ispirazione autobiografica, le difficoltà della vita causate da un contesto di crescita non favorevole e veicolare un messaggio formativo ed universale di speranza e di rivalsa.

 

 

MILA / Cinzia Angelini / 19’50’’ / United States, 2021

MILA è una storia di guerra che assume la prospettiva di un bambino. Ispirato alle storie della seconda guerra mondiale della madre del regista, il personaggio di Mila rappresenta il meglio dell’umanità. Sebbene abbia perso tutto – la sua famiglia, la sua casa, la sua pace – si aggrappa ancora alla speranza. Con un po’ più di immaginazione e umanità, Mila riesce ad avere un profondo impatto sugli altri, incluso uno sconosciuto premuroso che la salva.

Motivazione: Per veicolare, mediante un’ottima animazione, un messaggio universale contro le guerre, mostrando la forza e la resilienza delle giovani vittime. Per la speranza nell’umanità: Mila, simbolo di un futuro che germoglia sugli orrori dei “grandi”.

 

 

NONNO MATTEO / Fabio Teriaza, Huan Pablo Etcheverry / 8’00’’ / ITALIA, 2021

Sono passati ormai tanti anni da quando, la non più giovane protagonista, trascorreva del tempo a giocare nella vecchia liuteria del nonno. Ma le basterà ritornare in quei luoghi ormai dismessi per rivivere quei ricordi e il calore che dietro ogni abbraccio e consiglio di vita, si celava in quella figura tanto amata. Figura importante, che come tante in questi giorni, si sono spente in solitudine a causa della pandemia.

Motivazione: Per una splendida colonna sonora che accompagna una storia toccante, dedicata a tutti i nonni che ci han lasciato, parti della nostra vita perse a causa della pandemia.

 

 

 

SOGNI AL CAMPO / Magda Guidi , Mara Cerri / 8’41’’ / Francia, 2020

Un ragazzo cerca il suo gatto lungo un fiume. Lui non lo troverà. Sta per morire e si è allontanato da tutto per ritrovare l’intimità. Il bambino arriva alle porte del tempo, dove i morti scompaiono ei vivi li lasciano andare. Il bambino ha paura, entra in una foresta di simboli e ricordi. Lui cresce. Le sue illusioni di bambini si dissolvono e si confondono con il paesaggio.

Motivazione: Per affrontare, in pittura animata, un argomento delicatissimo: la consapevolezza, durante l’infanzia, della mortalità e l’elaborazione del lutto di un animale domestico. Il tempo assume un significato importante e la regia ci accompagna perfettamente in un percorso introspettivo onirico ma lucido.

 

 

 

LA GRANDE ONDA / Francesco Tortorella/ 15’00’’ / Italia, 2020

La svolta imprenditoriale di una delle più efferate e potenti organizzazioni criminali del pianeta: la ‘Ndrangheta, raccontata attraverso la vita e la morte di un uomo comune.

Motivazione: Per un racconto storico animato, ricco di carica emotiva ed in un linguaggio visivo adatto ad ogni pubblico. Per riportare alla luce testimonianze importanti, utilizzando la “voce” di personaggi noti, come Leo Gullotta e Fortunato Cellino, in una chiara denuncia alla malavita organizzata.

 

 

 

 

 SOLITAIRE / Edoardo Natoli / 10’58” / Italia, 2020

Renaud ha 85 anni e vive a Parigi con la sua fidata sedia a rotelle-badante. È solitario, abitudinario, serenamente bloccato da anni all’ultimo piano di un palazzo di Montmartre. Ma se arrivasse all’improvviso una nuova dirimpettaia a scombussolare la sua routine? E se tornasse ad entrambi una voglia irrefrenabile di non vivere più in solitaria?

Motivazione: Per emozionare e commuovere mediante un’animazione in stop-motion, mostrando l’amore, in terza età e senza proferir parola, in un’atmosfera d’altri tempi che fa bene all’anima. Perché, dopo l’esperienza del lockdown, la solitudine è una sofferenza più familiare.

 

 

 

L’AMOUR EN PLAN / Claire Sichez / 15’00″ / Francia, 2021

Dopo vent’anni di convivenza, Carine, Fabrice e loro figlio Simon hanno una vita quotidiana ben ordinata. Mentre Carine si limita alle faccende domestiche, Fabrice passa il tempo a guardare la televisione. Ognuno in uno spazio diverso, i loro occhi non si incontrano più.

Motivazione: Per un’analisi lucida ed animata delle problematiche domestiche derivanti da una noiosa quotidianità; quando si perde l’abitudine di parlare i “muri” diventano reali ed insormontabili con una conseguente atrofizzazione delle relazioni familiari.


SGUARDI INTERNAZIONALI

 

THE CLOUD IS STILL THERE / Mickey Lai / 18’00’’ / Malaysia, 2020

Quando suo nonno si ammala, Xiao Le, una giovane donna cristiana, deve prendere una decisione sull’opportunità di intervenire tramite i rituali taoisti della famiglia. Spinta dal desiderio di salvare l’anima del nonno inizia a pregare segretamente al suo capezzale. Quando sua madre scopre l’inganno ne rimane devastata.

Motivazione: Per un’emozionante esplorazione dei contrasti religiosi dei membri di un nucleo familiare ed i conseguenti conflitti generazionali. Per la fotografia ed il montaggio che mostrano una grande maturità emotiva di una regista al suo primo cortometraggio.

 

 

 

I LOVE FILMS / Enrico Borrometi / 3’44″ / Gran Bretagna, 2020

Una figlia cerca di convincere sua madre a lasciarla andare alla scuola di cinema. Per fare ciò, mostra a sua madre in un modo unico ogni fase del processo di realizzazione del film.

Motivazione: Per mostrare in maniera semplice ed efficace la varietà di elementi che contribuiscono alla realizzazione di un film e per dimostrare l’amore per il cinema.

 

 

 

 

500 CALORIES / Cristina Spina / 17’21’’ / Stati Uniti, 2020

Un essere umano per vivere ha bisogno di almeno 1200 calorie al giorno. Una donna nel mezzo di una crisi esistenziale si confronta con la sua insegnante di danza che l’aveva costretta, all’età di 13 anni, a limitare la sua dieta a 500 calorie al giorno.

Motivazione: Per affrontare, mediante una storia di ispirazione autobiografica, importanti problematiche preadolescenziali, mostrando le conseguenze dei disturbi alimentari. Per mettere alla luce, in maniera originale, alcune malsane abitudini legate al mondo della danza.

 

 

 

AL – SIT / Suzannah Mirghani / 20’00″ / Sudan, 2019

In un villaggio di coltivatori di cotone in Sudan, la quindicenne Nafisa ha una cotta per Babiker, ma i suoi genitori le hanno combinato il matrimonio con Nadir, un giovane uomo d’affari sudanese che vive all’estero. La nonna di Nafisa, Al-Sit, potente matriarca del villaggio, ha i suoi piani per il futuro di Nafisa. Potrà Nafisa decidere da sola?

Motivazione: Per raccontare una storia in modo semplice ma profondo, toccando la delicata questione del matrimonio combinato mostrando le differenze socioculturali di paesi ove la tradizione vince sul progresso. Per l’ottima resa di quella che, a tutti gli effetti, è una favola contemporanea.

 

 

 

I AM AFRAID TO FORGET YOUR FACE / Sameh Alaa / 15’ / Egitto, 2019

Dopo 82 giorni passati lontano dalla sua amata, Adam è pronto a tutto pur di affrontare la distanza che li separa.

Motivazione: Per mostrare un ritratto genuino e potente nel quale le parole servono veramente a poco. Per emozionare attraverso una sceneggiatura semplice ed un’opera di buon livello tecnico.

 

 

 

 

 

CONTAGION / Fay Tababatei / 13’00″ / Iran, 2020

Ci siamo trasformati… sappiamo di non sapere nulla… eppure non sappiamo nulla… ci siamo trasformati. In una realtà distopica, ove tutto è grigio e decadente, il genere umano è sempre più incline all’atrofizzazione culturale. Un uomo si abbandona al cibo spazzatura e all’inerzia derivante dai mass-media.

Motivazione: La forza di quest’opera non è il dialogo, ma la forza visiva di una scenografia che seppur disturbante, genera interessanti riflessioni circa importanti problematiche socioculturali. L’essere umano, perennemente annoiato ed insoddisfatto, immerso nella società del consumismo.

 

 

 

MOUSIE / David Bartlett / 17’00” / Gran Bretagna, 2019

Berlino 1936. La Germania di Hitler ospiterà presto le Olimpiadi e le strade vengono “ripulite” dagli ebrei e dai rom. Hèléne, una bambina rom di sette anni, si nasconde in un vecchio e decadente club di Weimar protetta dalla ballerina Katharina che ha intenzione di portarla in America.

Motivazione: Per la qualità e per la potenza visiva del cortometraggio: la fotografia, la sceneggiatura, la scenografia, la recitazione e la colonna sonora sono estremamente professionali ed emozionanti. Per la fantasia che riesce a vincere sugli orrori che circondano la giovane attrice.


SGUARDI NAZIONALI


DREAM / Davide Vigore / 15’00″ / Italia, 2019

Pietro ha un unico grande sogno, correre con il suo cavallo Dream al Palio di Buonriposo. Il suo desidero, però, viene stroncato dal padre, che preferisce far gareggiare Peppe, il figlio maggiore. Pietro sembra rinunciare alla gara, ma l’incontro con Elvira porterà ad una reazione . E’ giunto il momento di passare all’età adulta.

Motivazione: Per essere riuscito a raccontare, in maniera piacevole e coerente, una storia introspettiva e di crescita, attraverso un lavoro che ha come scopo la valorizzazione del territorio e del contesto socioculturale siciliano.

 

 

 

COME A MICONO / Alessandro Porzio / 14’59″ / Italia, 2020

In un piccolo paese del Sud Italia, abitato ormai solo da anziani, un sindaco lungimirante ha un’idea per combattere il fenomeno dello spopolamento: la realizzazione di un video per promuovere la sua cittadina come meta turistica, seguendo l’esempio dettato dalla Grecia.

Motivazione: Per una scenografia di ottimo livello e una sceneggiatura capace di affrontare con ironia il conflitto generazionale e socioculturale. Per sensibilizzare con originalità, attraverso una leggerezza riflessiva, circa le problematiche contemporanee ed una conclusione fruibile da tutti gli spettatori. Menzione d’onore all’attore Enzo Sarcina per la sublime performance.

 

 

 

TRE ONESTE DISOCCUPATE / Corrado Calda / 20’00″ / Italia, 2020

Tre donne sui cinquant’anni rimangono senza lavoro. In una società maschilista e con il culto della giovinezza, si rendono conto che non c’è più spazio per loro.
Allora si dedicano all’attività più redditizia del momento…

Motivazione: Per un’ispirazione ed un omaggio al cinema anni ’30 che non contrasta con la vena ironica e moderna del film; il passato ed il presente non stridono in una sceneggiatura fresca ed originale. Per una colonna sonora, a cura del Maestro Alfonso Di Rosa, coerente e di ottimo livello.

 

 

 

LA PROSPETTIVA DEL TOPO / Paolo Sponzilli / 9’51″ / Italia, 2021

Carmelo è un pubblico ministero che vive sotto protezione con il figlio Nicola. Una sera, mentre stavano cenando, Nicola si lascia sfuggire il fatto che a scuola altri ragazzini lo prendono in giro, chiamandoli “topi”, poiché vivono nascosti. Carmelo capisce che questo è un momento cruciale nella crescita di suo figlio e sceglie le sue parole con saggezza. Comincia a raccontare a Nicola una favola. Il racconto dell’angolo del topo. Quella stessa notte, più tardi, Nicola e Carmelo si nascondono sotto il letto, spaventati. Ci sono alcuni uomini che cercano di entrare in casa, urlando minacce di morte. Carmelo guarda il figlio, sa come calmarlo: gli ricorda il topo di cui hanno parlato a cena. I sicari sono ora nella stanza. Carmelo chiude gli occhi, facendosi coraggio. Sa che questa è l’ultima volta che dovrà farlo. Poi salta fuori dal nascondiglio.

Motivazione: Per la delicatezza e la saggezza del racconto, i caratteri favolistici e metaforici si fondono perfettamente con una realtà (storica) più cruda in un risultato idoneo a qualsivoglia spettatore.

 

IL VESTITO / Maurizio Ravallese / 15’00″/ Italia, 2020

Un immigrato lavora in una lavanderia per comprare un abito da sposa. Un giorno viene trovato a rubare un abito a uno sposo malato che è appena stato lasciato all’altare. Per espiare i suoi peccati, dovrà vendicare l’uomo derubato.

Motivazione: Per guardare oltre le differenze razziali e sessuali attraverso una sceneggiatura semplice ma capace di sorprendere. Per essere brillante nella disamina di tematiche attuali senza inciampare nella retorica e nella morale. Per valersi magnificamente dell’inconfondibile voce di Christian Iansante e delle doti recitative di Danilo Arena.

 

 

 

LELLA / Michele Capuano / 16’00″ / Italia, 2019

La notte di capodanno del 1978, Edoardo riceve una visita inaspettata. E’ un suo giovane conoscente, scosso da un pensiero fisso di cui non può liberarsi. Una volta entrato in casa, il ragazzo inizia a raccontare la sua indimenticabile storia d’amore clandestino con la bella Lella. Un anno e dieci mesi di passione, culminati in un inconfessabile segreto.

Motivazione: Per trattare d’amore attraverso la trasposizione cinematografica di una canzone scritta ed interpretata oltre 50 anni fa da Edoardo De Angelis affrontando il tema del femminicidio in un attualissimo e riflessivo viaggio nel tempo.

 

 

 

INVERNO / Giulio Mastromauro / 16’21” / Italia, 2020

Timo, il più piccolo di una comunità greca di giostrai, si trova ad affrontare insieme ai suoi cari l’inverno più duro.

Motivazione: Per la straordinaria abilità interpretativa del giovanissimo Christian Petaroscia, i rumorosi silenzi e le eloquenti inquadrature. Lo spettatore empatizza con il piccolo protagonista, affrontando il lutto attraverso una lucida delicatezza che contrasta la location spoglia e fredda. Per ricordarci la difficile vita dei giostrai: un mondo, spesso nomade, tra sogno e pregiudizio.


SGUARDI DI SFIDA

 

QUASI ORA / Luigi Pane / 13’00’’ / Italia, 2020

Roma. Una famiglia borghese italiana, durante il pranzo, parla dei problemi che affliggono la nazione. E Lili, adolescente energica ed intelligente, critica aspramente la generazione del padre di lasciare in eredità un mondo peggiore, fatto di un presente difficile, di totale mancanza di fiducia nel futuro, populismo e razzismo pericolosamente dilaganti, una guida politica incerta, un’idea di Europa ben lontana da quella iniziale. Problemi piuttosto risaputi. Ma non tutto è come sembra.

Motivazione: Per un racconto storico animato, ricco di carica emotiva ed in un linguaggio visivo adatto ad ogni pubblico. Per riportare alla luce testimonianze importanti, utilizzando la “voce” di personaggi noti, come Leo Gullotta e Fortunato Cellino, in una chiara denuncia alla malavita organizzata.

 

 

GIORGIO / Arianna Mattioli / 8’01’’ / Italia, 2020

Giorgio è un adolescente che sta scoprendo la sua natura interiore. Scendendo dalla giostra della sua infanzia, si affaccia al mondo che lo attende: ci sono persone più o meno capaci di capirlo, pronte entrambe a offrirgli una mano oa respingerlo, come se avesse torto o inadeguatezza. Forte della sua volontà, va in profondità negli abissi che solo lui può vedere nello specchio della sua stanza d’infanzia. Radiosa e sicura di sé, c’è la donna che vuole diventare, e lascia dietro di sé solo un bozzolo: un corpo che non lo rappresenta, in cui è nato e da cui vuole uscire.

Motivazione: Per trattare la diversità attraverso gli occhi dello spettatore ed affrontare la transfobia e l’omofobia in una catarsi derivante dall’immedesimazione.

 

 

 

GIORNI DA FUNAMBOLI / Ludovico Buldini / 15’00’’ / Italia, 2020

Tre amici poco più che ventenni si ritirano in campagna per trascorrere un fine settimana all’insegna della spensieratezza. Quella che nasce come una fuga dalle ansie si rivela un’occasione per affrontare ed elaborare più chiaramente i propri dubbi. Per la prima volta si pongono davvero la domanda “quindi cosa voglio fare della mia vita?”

Motivazione: Per affrontare le incertezze del futuro attraverso gli occhi, i dubbi e le ansie della generazione Z ed essere il corto preferito, in fase di preselezione, dai Forum dei Giovani dell’isola.

 

 

 

REDENTO / Biagio Celotto / 15’ / Italia, 2021

Napoli. Luigi è un ragazzo segnato da un passato oscuro e da un presente oppresso dalla lunga ombra del crimine. Ma nonostante i pericoli e l’incertezza della sua stessa esistenza, troverà la sua strada verso la redenzione.

Motivazione: Per il delicato argomento trattato, in un percorso introspettivo coerente con la categoria di iscrizione ed una conclusione che veicola un messaggio di speranza.

 

 

 

 

APOLLO 18 / Marco Renda / 8’17″ / Italia, 2020

Il viaggio raccontato come un dramma e un sogno. Due punti di vista che convergono in un incontro suggestivo e surreale.

Motivazione: Per il superamento dei confini razziali e linguistici in una sceneggiatura che racconta due storie diverse nelle quali il viaggio è sia sogno che speranza nel futuro. Per il messaggio: tornare “umani” attraverso gli occhi di un bambino.

 

 

 

 

LA STANZA / Giuseppe Alessio Nuzzo / 10’00″ / Italia, 2021

È il giorno di Natale. Andrea sta chattando, solo la luce bianca dello schermo del computer illumina la stanza buia. Ad un tratto i suoi genitori entrano sconvolti nella camera insieme ad un poliziotto: una foto nuda di Andrea è stata pubblicata su internet. Andrea cambia casa, scuola, amici per scappare all’inferno che quella foto gli ha procurato, ma inutilmente: l’artefice di tutto riesce a trovarla nuovamente. Andrea non regge più la pressione di questa situazione, accende la webcam e registra un video per raccontare la sua tragica storia, l’ultimo prima di suicidarsi. La vita regala, però, un’altra opportunità…

Motivazione: Per affrontare il tema del cyberbullismo utilizzando nuove modalità, permettendo allo spettatore una completa immersione, indipendentemente dal sesso; una visuale soggettiva atta alla comprensione di problematiche preesistenti, ma oggi amplificate dai nuovi strumenti del web. Per l’attenzione ad essere inter-generazionale, inserendo nel cast figure iconiche, dal veterano Michele Placido fino al brano del giovane rapper Anastasio.

 

STEPHANIE / Leonardo Van Dijl / 15’00” / Belgio, 2020

Stephanie sorride tra gli applausi della folla. La ginnasta di 11 anni ha appena vinto il suo primo titolo internazionale. Schiacciata dall’attenzione e dalle pressioni, la giovane si rende conto che la sfida è appena iniziata.

Motivazione: Per affrontare, seppur in maniera indiretta, il tabù sportivo del malessere psicologico in una società troppo competitiva e scandita da ritmi eccessivi. Per mostrare il sacrificio, di una giovanissima atleta, in sport ritenuti secondari e non minimizzarne lo stress derivante, nell’anno del ritiro dalle Olimpiadi della ginnasta Simone Biles per un crollo mentale.

Miglior Corto Sguardi Animati SOLITAIRE di Edoardo Natoli – Italia Per aver saputo raccontare lo sguardo affettuoso, poetico e sensibile, ma tutt’altro che pietistico, rivolto all’insperato colpo di fortuna destinato a cambiare il destino di un anziano rassegnato e solitario.   Miglior Corto Sguardi Internazionali  MOUSIE di David Bartlett – Gran Bretagna Per aver saputo […]

Mercoledì 16 Settembre, alle ore 18, presso il Cinema Internazionale di Capri, il festival si aprirà con la presentazione del libro “La paura fa Totò. Le parodie thriller e horror del principe della risata”, alla presenza degli autori Giuseppe Cozzolino e Domenico Livigni. “La Comicità – recita la quarta di copertina – esorcizza la Paura ed in numerose pellicole Totò ha raccontato il sentimento del Terrore a modo suo, in singoli sketch all’interno di film di tutt’altro tipo o in vere e proprie parodie del genere. I risultati sono stati quasi sempre brillanti e spassosi, con punte di assoluta comicità. ‘La Paura fa Totò’ rievoca ed analizza le scene più memorabili evidenziando rimandi e citazioni ai capolavori thriller/horror con le schede tecniche dei film ed apposite sezioni dedicate a singole curiosità sul set e sulla lavorazione di queste produzioni”.

Giuseppe Cozzolino e Domenico Livigni, rispettivamente scrittore, saggista, docente di Storia del Cinema e Storia delle Comunicazioni di Massa presso l’Università di Napoli e appassionato di storia del cinema e del teatro italiano del secolo scorso, hanno compiuto proprio questa operazione “per cogliere un profondo e antico legame che unisce il grande Attore con i sostrati culturali della tradizione classica dell’humor nero e di alcuni aspetti del Futurismo”. Con l’obiettivo di evidenziare quegli aspetti presenti nei film, che evidenziano uno stile comune a molti registi per uno preciso humor nero e una comicità che opera in senso opposto ovvero facendo leva sulla paura, sul terrore.

Nel volume, i due autori hanno identificato sedici film, scelti perché nella sceneggiatura è presente questo humor nero, basti pensare alla casa nel cimitero di Totò cerca casa, alla cripta del Monaco di Monza e della Mandragola, allo spirito guida di 47 Morto che Parla e alla storia con tinte pulp di Che fine ha fatto Totò Baby?